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Eugenio Finardi

Eugenio Finardi nacque a  Milano, 16 luglio 1952. Figlio di madre statunitense (cantante lirica) e padre bergamasco (tecnico del suono), dopo l’incisione di un disco di cùanzoni per bambini all’età di nove anni (“Palloncino rosso fuoco”),  inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali Tiger, Il Pacco e L’Enorme Maria. Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno pubblica il suo primo 45 giri, con “Spacey stacey” e “Hard rock honey”, brani con sonorità vicine all’hard rock, cantati in inglese, di cui Finardi scrive le musiche. Decide quindi di passare all’italiano, con testi impegnati ed ideologici, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, Sergio Albergoni e Franco Mamone, che pubblica il suo primo album nel 1975, “Non gettate alcun oggetto dai finestrini”.Dalla collaborazione con il gruppo “Crisalide” che vede tra i componenti Ernesto Vitolo alle tastiere e Stefano Cerri, nasce l’album Blitz del ’78 in cui si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell’Italia di quegli anni. Sempre con i Crisalide viene pubblicato “Roccando Rollando” del ’79, che si allontana dalle sonorità rock dei dischi precedenti, accostandosi anche al reggae in “Legalizzatela”, al calypso in “15 Bambini” e alla ballad acustica in “La canzone dell’acqua”. Dopo anni di successi esce “Il silenzio e lo spirito” nel 2003: un album d’indubbio fascino, registrato dal vivo e con canzoni accomunate dalle tematiche religioso-spirituali, come “Orleans” di David Crosby “Hallelujah” di Leonard Cohen e “Il ritorno di Giuseppe” di Fabrizio De André. Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica “Un uomo” che ripercorre i diversi momenti della carriera finardiana. Il 2008 è l’anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di Suono, spettacolo in cui l’artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent’anni di carriera. Nell’aprile 2009 ha partecipato all’incisione del brano Domani 21/04.09 di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila. Il 21 gennaio 2011 esce il primo libro scritto da Eugenio Finardi a quattro mani con Antonio G. D’errico: “Spostare l’orizzonte – come sopravvivere a 40 anni di Rock” edito Rizzoli.

Il 23 gennaio 2011 Eugenio per la seconda volta al Teatro Alla Scala di Milano con un’opera di Carlo Boccadoro intitolata “I cavoli a merenda”.

Il 28 Gennaio 2011 inizia “Eugenio Finardi Electric Tour 2011″, tour che segna il suo ritorno al rock delle origini. Ad accompagnarlo una nuova band formata da: Marco Lamagna (basso), Claudio Arfinengo (batteria), Paolo Gambino (tastiere) Paolo Zanetti (chitarre) e Giovanni Maggiore (chitarre), in seguito si aggiunge Claudio Rossi (violino e plettri)
Il 1° maggio 2011 apre il concertone di Roma con l’inno di Mameli in versione taranta/rock